L’AI copywriting sembra la nuova tendenza nel mondo della scrittura per il web: ma che cos’è davvero?
Con l’arrivo dell’intelligenza artificiale, e di strumenti come Claude, Chat GPT, Jasper, e simili, non si fa altro che parlare dell’AI copywriting.
Da una parte c’è chi dice che l’intelligenza artificiale applicata al copywriting è ormai una rivoluzione da cui non si può tornare indietro: velocizza i processi ed è meno costosa di un copywriter tradizionale.
Dall’altra c’è chi dice che l’intelligenza artificiale ad oggi sia un buco nell’acqua e che nessun tool potrà mai riprodurre il pensiero critico dell’uomo, necessario in un processo cognitivo e creativo.
Dove sta la verità? Come sempre nel mezzo. L’AI semplifica e velocizza il lavoro dei copywriter, ma senza un professionista capace di dare le giuste indicazioni, ma anche di criticare gli output, i risultati sono spesso deludenti.
Ma cos’è questo AI copywriting? Approfondiamo insieme la questione.
Cos’è l’AI copywriting
L’AI copywriting tecnicamente è un processo di scrittura che include l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ovvero di strumenti come Chatgpt, Jasper e simili.
A differenza del copywriting a risposta diretta, del copywriting persuasivo o dello storytelling non è una vera e propria tecnica, è piuttosto una metodologia di scrittura che può essere utilizzata per scrivere qualsiasi tipo di testo.
Come funziona (in pratica) la scrittura con l’intelligenza artificiale?
Il funzionamento si basa su tre step.
- Prompting. L’utente inserisce un brief dettagliato all’interno dello strumento, spiegando cosa vuole ottenere, la tipologia di testo, il tono, la lunghezza, le fonti, i dettagli sul pubblico target, ecc…
- Generazione. L’IA crea una bozza di testo seguendo le istruzioni che le sono state precedentemente indicate.
- Revisione umana. La copywriter o la content creator supervisiona, corregge, personalizza e ottimizza l’output, assicurando di sviluppare il testo così come lo aveva ideato.
Ora lo spiego ancora meglio.
Attraverso un prompt, quindi un’indicazione, una consegna, un comando, l copywriter chiede al tool di intelligenza artificiale di scrivere una determinata tipologia di testo: per esempio newsletter, landing page, articoli, titoli, e il tool restituisce un testo finito.
Non abbiamo più bisogno di copywriter quindi?
La risposta a questa domanda è no: abbiamo ancora bisogno di copywriter.
Le macchine non hanno intelligenza, lavorano rielaborando testi già scritti, non hanno spirito critico e posseggono per questo motivo tantissimi bias.
Se vogliamo comunicare con testi unici, ma soprattutto veritieri e aderenti ai nostri valori e alla nostra personalità, non potremmo fare a meno delle copywriter.
Principali strumenti AI utilizzati dai copywriter
ChatGPT è quello più conosciuto, ma non è l’unico tool che può essere utilizzato dalle AI copywriter.
Eccone alcuni che forse non conosci, ma che sono ugualmente efficaci.
- Jasper AI
- WriteSonic
- Copy.ai
- Anyword
- Claude
Vantaggi dell’AI copywriting
Se senza una copywriter professionista, la scrittura con l’intelligenza artificiale non è efficace, ci sono davvero dei vantaggi nel scegliere l’AI copywriting come processo di scrittura?
Si, l’intelligenza artificiale è una tecnologia che sta prendendo piede molto velocemente proprio perché utilizzarla semplifica notevolmente il lavoro umano.
Ecco alcuni dei vantaggi di inserire l’intelligenza artificiale nel processo di scrittura.
- Velocità e produttività: genera in pochi secondi bozze che altrimenti richiederebbero ore.
- Attenzione ai dettagli: corregge errori che per distrazione o stanchezza non siamo riusciti a vedere.
Aiuta a superare il blocco dello scrittore: offre spunti e alternative per riavviare la creatività. - Validazione delle idee: può trasformarsi nel pubblico target per verificare se il contenuto è davvero efficace.
L’altro lato dell’intelligenza artificiale: limiti e criticità
I vantaggi sono molteplici, ma allora perché è così indispensabile che l’intelligenza artificiale venga utilizzata da una copywriter professionista?
Se da un lato è vero che l’AI è uno strumento efficace, dall’altro non possiamo non mettere l’accento su quelle che sono le sue criticità e i suoi limiti.
- Originalità relativa: l’IA non scrive contenuti, legge informazioni, le rielabora e fornisce un nuovo testo, in pratica genera un mashup di contenuti esistenti che manca di originalità, punti di vista e spirito critico.
- Mancanza di empatia: l’IA non è un essere umano, per questo non è in grado di cogliere sfumature emotive, culturali o contestuali profonde.
- Bias cognitivi: essendo addestrata su testi e contenuti che possono contenere pregiudizi impliciti può restituire risposte parziali o discriminatorie.
- Allucinazioni cognitive: l’intelligenza artificiale può “inventare” fatti o dettagli inesistenti con tono convincente.
- Informazioni sbagliate: può riportare fonti non verificate o travisare dati reali.
Senza contare che, più si utilizza l’intelligenza artificiale, più la scrittura viene uniformata e diventa sempre più facile riconoscere i testi scritti dall’Ai, un segnale che spesso è visto con sfiducia.

Scrivere con l’ AI penalizza la SEO e il posizionamento di un sito?
Questa è una delle domande che mi sento fare più spesso. La risposta è no. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la scrittura dei testi non penalizza il posizionamento di un sito e un articolo.
Ma c’è una cosa importante da considerare.
Google continua a penalizzare i contenuti duplicati e di basso valore, ovvero quelli che non hanno una vera e propria utilità per le persone, che non danno risposte efficaci e informazioni veritiere, per cui se si usa l’AI per scrivere un testo senza approfondire il contenuto o verificare le informazioni, potresti essere penalizzato.
Considerando inoltre che l’intelligenza artificiale scrive contenuti su informazioni che recupera sul web, e quindi su testi già prodotti è pubblicati, è molto probabile che restituisca degli articoli poco originali che potrebbero essere considerati “duplicati”: questa è una cosa che potrebbe penalizzare la visibilità del tuo sito.
Inoltre ricorda che Google sta dando sempre più importanza ai parametri EAT, ne avevamo parlato in questo articolo: l’intelligenza artificiale non potrà mai riportare opinioni personali o dimostrare la tua autorevolezza, cerca sempre di arricchire gli articoli con le tue considerazioni per non subire delle penalizzazioni.
Quindi in breve, l’AI non penalizza l’indicizzazione dei tuoi contenuti, ma fai attenzione che:
- siano davvero utili;
- non siano duplicati;
- contengano le tue considerazioni.
Buone pratiche per usare l’AI copywriting
Le criticità e i difetti dell’intelligenza artificiale non sono da minimizzare, ma non ci devono spaventare.
Questa tecnologia sta avanzando così velocemente che non utilizzarla potrebbe essere un grosso svantaggio competitivo.
Ci sono dei modi per integrarla nel proprio processo di scrittura facendo in modo che i testi rimangano originali, creativi e soprattutto veritieri.
Ecco quello che puoi fare se scegli di scrivere dei testi con l’IA.
- Cura i prompt, passa ore a testare e a sperimentare i comandi più efficaci, come accade nelle migliori agenzie più il brief è dettagliato e contestualizzato, migliore l’output.
- Usala come generatore di bozze o correttore, non come fonte: i testi prodotti dall’ IA sono a tutti gli effetti delle bozze, vanno riletti, modificati e a volte riscritti completamente.
- Verifica sempre dati: spesso i testi generati dall’Ai contengono errori e informazioni sbagliate, verifica con delle ricerche se le fonti sono veritiere o inventate.
- Affiancala a una professionista: se il tuo lavoro non è il copywriting, valuta di affiancarti a una professionista esperta che può controllare, arricchire il testo e personalizzarlo in base al tuo tono di voce.
Se hai bisogno di una professionista che revisioni le bozze dei tuoi testi scritti con l’AI, o che ne scriva nuovi, completamente personalizzati, puoi contattarmi.
Sono Silvia Stentella, SEO Specialist e copywriter: mi occupo di scrivere testi efficaci che aiutano il tuo sito a posizionarsi meglio sui motori di ricerca.





