Come creare un podcast per posizionarti sul mercato

Oggi voglio parlarti dei podcast, che sono il contenuto digitale del momento.

Dai risultati dell’indagine “Ipsos Digital Audio Survey” di Ipsos, pubblicati il 7 ottobre 2021, il loro ascolto cresce di anno in anno. Tra i 16-60enni arriva a quota 31%, solo nel mese precedente la pubblicazione dello studio. Significa che gli ascoltatori sono stati 9,3 milioni.
Vuol dire che, se andiamo a riprendere i dati del 2019 e del 2020, la crescita del podcast è costante, quindi è un prodotto che si sta consolidando sul mercato. Non è la moda del momento ed è bene investirci per il proprio brand o attività professionale.

Quindi, oggi, ti inizio a parlare di podcast, di come iniziare a lavorarci partendo da zero e di cosa ti serve davvero.

Come puoi creare un podcast per posizionarti sul mercato? Soprattutto, perché ti serve avere un podcast?

Perché ti serve creare un podcast?

Ti ho detto che il podcast è il contenuto del momento e i dati lo dimostrano. Quindi ora ci mettiamo tutti a fare podcast?

No.

Prima di imbarcarti in questa esperienza, che richiede tempo e un piccolo investimento iniziale, cerchiamo di capire a cosa serva davvero un podcast per un brand o un libero professionista.

Creare un podcast dove parli del tuo settore, del tuo lavoro, del tuo brand ti aiuta a posizionarti sul mercato rispetto ai tuoi competitor, a diventare “quello, o quella, del podcast X”.

Poi, ci sono i tuoi clienti a cui dovresti indirizzare il tuo prodotto. Qui ne emerge l’unicità: puoi entrare nella quotidianità del tuo pubblico, fargli compagnia, creare un appuntamento fisso.
I podcast vengono ascoltati mentre si fa altro, come compagnia, questa è la loro forza.

È quello che fa anche la radio, ma oggi, coi podcast e le piattaforme per distribuirle, chiunque può entrare nella routine del suo target.

Chiunque e con qualsiasi target? Di questo parleremo meglio più avanti.

Quindi, perché ti serve creare un podcast?
Per poter stabilire un rapporto diretto e quotidiano con il tuo cliente.

Le prime fasi di creazione di un podcast

Ancora prima di comprare le attrezzature, scegliere le piattaforme, stabilire un calendario per le uscite, hai bisogno di fare brainstorming e decidere di cosa vuoi parlare.

Aiutati con una mappa concettuale, metti al centro il topic principale.

Io, per esempio, potrei fare un podcast su copywriting e SEO, quindi al centro della mia mappa potrei mettere proprio queste due parole.

Dopo di che inizia a pensare a tutti gli argomenti correlati.

Riprendendo il mio esempio, potrei collegarci: cosa fa un copywriter, cosa fa un seo strategist, come scrivere headline efficaci, tecniche di copywriting, principi di SEO, ecc.

Finita la fase di brain storming pensa a quali siano gli argomenti di maggior interesse per i tuoi clienti e a come potresti trattarli.
Cerca di dargli una sequenza logica, in modo tale che, con l’uscita delle puntate, al tuo pubblico sembrerà di star seguendo un percorso.
Una volta individuati gli argomenti che vuoi trattare e l’ordine, è il momento di iniziare a scrivere.

Come scrivere le puntate del tuo podcast

Ci sono varie tecniche per scrivere le puntate di un podcast. La differenza la fa la tua confidenza col parlare al microfono.

Quando andavo all’Università, per qualche mese, ho fatto la speaker in radio e mi scrivevo i testi della rubrica che tenevo. All’inizio scrivevo dei veri e propri testi che leggevo e rileggevo prima di andare in studio, poi via via i miei testi sono diventati sempre più scarni, fino a diventare elenchi puntati.

Ma andiamo per gradi.

Se per te è la prima volta davanti a un microfono, hai un po’ di ansia da prestazione, oppure hai una pessima memoria o sei poco loquace: scrivi un bel testo ricco di informazioni, dati e tutto quello che ti serve a rendere le puntate del tuo podcast interessanti e utili.

In che forma? Nella forma di un testo, come ti rimane più comodo da leggere. Quindi scrivilo in un font un po’ più grande del solito e che sia chiaro da leggere. Evidenzia i dati o le parole importanti.

Se, invece, hai dimestichezza col mezzo, una buona parlantina, un’ottima memoria o vuoi semplicemente lanciarti nel vuoto: vai di elenco a punti.

In questo elenco puoi segnare:

  • Frasi;
  • Parole chiave (ma solo se sei molto a tuo agio a parlare senza un testo guida);
  • Dati che vuoi citare;
  • Fonti che vuoi citare.

A proposito delle fonti, come si fa a riportarle in un podcast?
Le puoi citare a voce
. Ad esempio, in apertura di questo articolo citavo il resoconto di Ipsos, in un podcast avrei potuto dire: “Come dimostrato dai risultati dell’indagine “Ipsos Digital Audio Survey” di Ipsos”. Alcune piattaforme danno la possibilità di inserire link nella descrizione della puntata, quindi puoi inserire le fonti lì, ma io ti consiglio di appoggiarti sempre al tuo sito web.

Qualsiasi sia la forma che sceglierai di usare, per quella che è la mia esperienza, posso solo dirti di provare e sperimentare, perché i testi dietro a un podcast devono aiutarti a essere il più naturale possibile nel parlare davanti al microfono.

Infatti, non c’è niente di peggio di ascoltare un podcast che non è altro che una voce registrata che legge.
Ma per evitare questo effetto, ti darò dei consigli più avanti.

Ci sono poi degli accorgimenti nella stesura dei testi a cui fare attenzione.
Il podcast è un prodotto di intrattenimento, anche se il suo contenuto è di informazione, educativo o di altro genere. Ho già detto che nella maggior parte dei casi viene ascoltato mentre si fa altro.

Questo contenuto va inserito all’interno di una strategia di comunicazione e va targettizzato. Quindi, quando pensi ai testi pensali sempre in relazione alle persone che li andranno ad ascoltare. Attenzione però, la lingua parlata richiede maggiore accortezza rispetto a quella scritta sotto vari aspetti.

Infatti, quando leggiamo siamo più concentrati e nel caso in cui una parola o un concetto dovesse risultarci di difficile comprensione, possiamo ritornarci sopra, o cercare una spiegazione. Quando stiamo ascoltando un podcast, la nostra attenzione è minore e se non capiamo qualcosa, difficilmente torneremo indietro per riascoltare. Quindi, cerca di evitare parole troppo difficili o poco usate.

E i tecnicismi? Lo so, i tecnicismi ci mandano sempre in paranoia. Come dobbiamo comportarci? In un audio come possiamo usarli? Possiamo usarli o è meglio evitarli?
I tecnicismi possiamo usarli con parsimonia, spiegandoli in modo breve e conciso.
Qui, mi sento di consigliarti di scriverti un piccolo testo per spiegare i tecnicismi con chiarezza e brevità. Perché? Perché così ridurrai la possibilità di dilungarti troppo o di cadere in discorsi confusi per paura di non chiarire abbastanza un concetto.

E ora passiamo a una questione abbastanza spinosa: come usare la voce e rendere accattivante un podcast.

Come usare la voce in un podcast: leggere senza leggere

A cavallo tra il 2016 e il 2017 ho fatto la mia esperienza in RadiorEvolution, la radio universitaria di Parma. Per me la radio era un mondo estraneo, non l’ho mai ascoltata molto, ma l’ho studiata in triennale al DAMS.

In quel particolare momento della mia vita mi stavo mettendo molto alla prova, così mi sono buttata.

Devi sapere che io, da che ho memoria, ho sempre avuto a che fare con i bulli e uno dei motivi per cui venivo bullizzata è sempre stato la mia voce. Quindi, imbarcarmi in questa esperienza di fare radio è stata una terapia d’urto, che mi ha richiesto un sacco d’impegno e di coraggio, che ho dovuto sviluppare.

Quindi, se quello che ti spaventa di più nel creare il tuo podcast è proprio il dover usare la tua voce, ti capisco. Ma puoi farcela.
A me hanno detto che ho una voce radiofonica e chi me l’ha detto non mi conosceva nemmeno e non aveva secondi fini.

Quindi, iniziamo dalle basi.

Non c’è niente di peggio di una voce registrata che legge un testo in modo piatto.
Come puoi evitare questo effetto?

Prova il testo.
Che tu abbia scritto un testo o un elenco a punti, prova finché il discorso non diventa fluido e quello che hai scritto non ti serve che per tenere le file del discorso.
Sì, vedrai che se inizi a provare il testo, piano piano le parole inizieranno a fluire.

Un trucchetto che ho imparato quando recitavo in teatro è quello di stringere una penna tra i denti e leggere più volte il testo, in questo modo articolerai meglio la bocca quando pronuncerai le parole.

Quando ti sembra di padroneggiare bene tutto quanto, prova a registrare.

Non avere fretta. Quello dei podcast è un mercato molto competitivo, è meglio prendersi del tempo e far uscire un prodotto curato, piuttosto che qualcosa di raffazzonato.

Fai delle registrazioni di prova, riascoltati e cerca di capire dove poter migliorare.

Mentre registri tieni sott’occhio il testo e, se serve, evidenzia o scrivi in modo diverso le parole chiave. In questo modo, terrai più facilmente il filo del discorso.

Cosa ti serve davvero per registrare un podcast

Di quale attrezzatura hai davvero bisogno per registrare un podcast? Questa è una delle domande cruciali quando si inizia a pensare di voler creare il proprio podcast.
Perché ci sono tantissime opzioni, dipende da qual è il tuo budget di partenza.

Per avviare il tuo podcast hai bisogno di tre strumenti:

  1. Un microfono;
  2. Un computer;
  3. Un software per l’editing audio.

Poche cose vero? Però la scelta del microfono non è semplice.
Io non sono un’esperta e posso fornirti solo delle indicazioni generiche per approcciarti a questo mondo.

Molto probabilmente registrerai in una stanza di casa tua e dovrai registrare solo la tua voce, quindi ti consiglio di procurarti un microfono USB dinamico, perché è meno sensibile ai rumori. La voce risulterà un po’ meno calda rispetto alla voce radiofonica, ma il risultato può essere comunque soddisfacente.

Il mio consiglio è di partire con un piccolo investimento, soprattutto se non si ha la certezza di portare avanti il progetto e si vuole solo fare un tentativo e di investire di più nel tempo.

Vuoi qualche consiglio per farti un’idea sul tipo di microfono che potrebbe fare al caso tuo?
Questo è un microfono da gaming della Trust, quest’altro invece è sempre un microfono dinamico e ha anche il filtro pop.

Se vuoi approfondire l’argomento ti lascio questo articolo sui migliori microfoni per podcast.

Per quanto riguarda il software, io ti consiglio Audacity, disponibile per Windows e Mac, è davvero molto semplice da usare e permette di ottenere davvero degli ottimi risultati.

Conclusioni

Per questo articolo è tutto, a breve ti parlerò delle piattaforme e di come promuovere il tuo podcast.

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