Piano editoriale: un tool fondamentale

piano editoriale illustrazione

Il piano editoriale è un tool fondamentale che aiuta a definire l’identità di un blog aziendale o personale. E’ uno strumento operativo fondamentale, che permette di organizzare il lavoro, i contenuti e la strategia.

Lo scopo generico di aprire un blog è quello di generare traffico e farsi conoscere dagli utenti.

Ma si possono raggiungere tanti altri obiettivi. Inserendo delle call to action, ovvero delle “chiamate all’azione”, possiamo invitare le persone a contattarci per un preventivo, prenotare una consulenza o vendere un prodotto.

Il piano editoriale, o PED, è fondamentale perchè permette di definire esattamente quale sarà l’identità del nostro blog.

Che cos’è un piano editoriale?

Il piano editoriale è lo strumento attraverso il quale definire l’identità di un prodotto editoriale.

Nel caso di un blog, è un file in cui si riportano tutti gli elementi fondamentali alla definizione di cosa si andrà a trattare e come.

Il PED ha una durata di sei o dodici mesi, perché fa parte della strategia di comunicazione che si vuole seguire per raggiungere degli obiettivi. Quindi, ogni tanto va rivisto.

Cosa contiene un piano editoriale?

Il piano editoriale si basa su 5 punti fondamentali:

  • Argomento centrale.

Di cosa vuoi parlare?

Un blog deve sempre avere un argomento centrale a cui poterne legare altri secondari.

Se sei un cuoco, parlerai di cucina; se sei uno scrittore parlerai di scrittura e magari avrai una sezione dedicata ai tuoi racconti e poesie.

Se invece si tratta di un blog aziendale, parlerai dei tuoi prodotti e servizi e, magari li metterai in relazione alle tematiche principali del tuo settore.

Qual è il tuo pubblico di riferimento?

Capire chi leggerà i nostri articoli è il punto centrale per selezionare gli argomenti più interessanti e per definire come trattarli.

Per farlo si costruiscono le personas, utenti ideali e stereotipati che rispondono a determinate caratteristiche. Per cui, il target di un blog di cucina sarà un appassionato o qualcuno che si trova nella condizione di dover cucinare qualcosa. Oppure, se ti occupi di materiale edile, i tuoi utenti saranno proprietari di ditte di costruzione o persone che hanno bisogno di materiali per piccoli lavori di fai da te.

Definire il pubblico di riferimento è la parte più importante di tutto il PED. Sapere quanto chi legge è competente in materia, istruito o che possibilità di spesa abbia, cambia il modo in cui scrivere e strutturare i contenuti.

Piano editoriale
Foto di Pexels da Pixabay
  • Stile e tono.

Come lo scrivi? Che tono usi?

Lo stile e il tono, o TOV (tone of voice), di un blog personale sono più facili da definire. Puoi adottare la prima persona senza nessun problema ed avere un tono caldo ed informale.

Se sei un libero professionista, a seconda del settore in cui operi, sarà meglio mantenere un tono informale, ma non colloquiale. Hai bisogno di comunicare la tua professionalità ma anche di coinvolgere chi legge.

Per il blog aziendale, il discorso è molto più complicato. Si può optare per una prima persona plurale o per un terza singolare. Dipende da quanta distanza si vuole tenere dal proprio pubblico.

Il tono di voce è importante perché è quello che crea l’atmosfera tra le pagine del blog.

Definire stile e tono di voce permette di poter cambiare autore senza stravolgere o perdere l’identità del blog. Ricorda che se l’identità del blog subirà un cambiamento, cambierà anche come verrai percepito tu o la tua azienda.

  • Quando e quanti articoli.

Quando escono gli articoli? Quanti articoli fai uscire?

Quando far uscire gli articoli è una scelta delicata, che potresti dover modificare nel tempo.

Non ci sono un giorno ed un orario perfetti per poter pubblicare i propri articoli. Ci sono però gli strumenti adatti per capire le abitudini del tuo pubblico e apportare le modifiche.

Fai delle prove. Le linee guida, sia per blog che per i social è di pubblicare la mattina tra le 8.00 e le 9.00, in pausa pranzo tra le 12.30 e il 14.00, il pomeriggio dalle 17.30 in poi, la sera verso le 21.00. La fascia oraria più adatta te la dirà il tuo target!

A seconda di quanto tempo hai a disposizione per scrivere gli articoli del blog, o di quanto budget hai per farli scrivere, decidi quanti articoli vuoi far uscire a settimana. Non tutti i blog sono fatti per pubblicare ogni giorno.

Un PED base parte da almeno 24 articoli all’anno, 2 al mese. Quelli più corposi arrivano a circa 250, quasi uno al giorno.

Se non sai che tipo di articoli inserire, puoi prendere spunto dal mio articolo: “15 diversi tipi di articoli“.

  • Obiettivi.

Cosa vuoi ottenere?

Senza un obiettivo chiaro non possono esserci risultati. Perché hai scelto di aprire un blog?

Ci possono essere motivi diversi dietro questa scelta.

Un blog può avere fini promozionali e quindi avere come obiettivo la vendita di un prodotto, la prenotazione di una consulenza o farsi conoscere da futuri clienti ed aziende.

Chi scrive può voler informare il lettore, quindi i contenuti saranno volti a fare divulgazione.

L’obiettivo, insieme al target, è il secondo pilastro che regge il PED e tutta la strategia di una presenza online.

Dopo il PED?

Una volta creato il PED, puoi procedere a creare il calendario editoriale. Questo è lo strumento di pianificazione che ti aiuta a renderti conto di quando andrà online ogni pezzo.

Come hai potuto capire, il piano editoriale è un tool fondamentale e va fatto bene.

Se vuoi saperne di più, o hai bisogno di creare un PED per te o la tua azienda, contattami senza impegno.

Per oggi è tutto, ti aspetto nei commenti.


Tra gli ultimi articoli potrebbe esserci qualcosa di tuo interesse:

Continua ad approfondire:

Lascia un commento