SEO On Page cos’è e perché usarla

seo on page illustrazione

La SEO è un insieme di strategie che servono per migliorare il proprio posizionamento sui motori di ricerca. Ma anche a farsi trovare dai clienti.

Oggi voglio parlarti della SEO On Page, o Onsite.

SEO On Page: cos’è

La SEO On Page è l’ottimizzazione del contenuto del sito internet. La possiamo distinguere da quella OnSite che riguarda più specificamente quella della struttura del sito.

La SEO On Page ha due funzionalità principali:

  1. Rendere il sito web facile da leggere e da indicizzare per i crawler;
  2. Rendere il sito web facile da usare e piacevole da navigare per gli utenti.

Tecniche di SEO On Page

Le tecniche di SEO On Page riguardano l’ottimizzazione diretta del tuo sito web.

Quello che mi interessa trasmetterti con questo articolo sono gli elementi base della SEO che puoi gestire tramite plugin, come SEO Yoast o Rank Math, o CMS, come WordPress.

Gli elementi principali sono:

  • Ottimizzazione del codice;
  • URL;
  • Sitemap;
  • Contenuti;
  • UX, l’esperienza dell’utente;
  • Link.

Andiamo nello specifico.

Ottimizzazione del codice

Ottimizzare il codice di un sito web vuol dire renderlo facile da leggere per i crawler, i robottini, che si occupano di leggere le varie pagine ed indicizzarle sulla base dei loro contenuti.

Ricordati sempre che tutto quello che noi vediamo come immagine, testo ecc., Google, e i motori di ricerca in generale, la vede come un codice che i suoi algoritmi sono in grado di codificare e leggere.

Ti starai chiedendo perché sto parlando ad un artigiano di ottimizzare il codice del sito web, sesia io che te nella vita facciamo altro.

Domanda legittima.

Gli elementi più importanti del codice li possiamo modificare con plug-in come SEO Yoast o Rank Math, io consiglio quest’ultimo.

Ora ti spiego quali sono e perché sono importanti.

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Photo by Roozbeh Eslami on Unsplash

I metadati

I metadati, o metatag, sono stringhe di testo che contengono maggiori informazioni sul contenuto delle pagine.

Sono parte del codice HTML.

Il più importante è il Tag Title.

Il Tag Title è la prima riga di un risultato di ricerca, la parte di testo in blu, per intenderci.

Deve contenere la keyword per cui vogliamo posizionarci. Così che Google capisca per che cosa indicizzarci.

Senza Tag title non sei visibile su Google, non puoi apparire in SERP tra gli altri risultati di ricerca.

Nel codice sorgente lo trovi indicato come: <title> txt</title>.

Dopo il tag title, abbiamo la metadescription.

La meta description è una breve descrizione che Google fa apparire sotto il tag title. Al suo interno va fornita una descrizione chiara del contenuto della pagina.

La meta description non agisce direttamente sulla SEO, ma è un piccolo testo, di massimo 160 caratteri, con cui possiamo fornire informazioni utili al lettore per convincerlo ad entrare nel nostro sito.

Altro metadato importante è l’Attributo Alt delle immagini.

L’ attributo ALT serve a rendere leggibile all’algoritmo il contenuto grafico di una pagina.

Questo metadato è molto importante da ottimizzare perché viene letto anche dai programmi per persone cieche e ipovedenti, permettendogli una migliore esperienza.

Esempio di come WordPress permetta di inserire l’Attributo Alt

Infine, c’è il metarobot, o file robot, che è il diretto responsabile dell’indicizzazione o meno di alcune pagine e contenuti. Infatti, puoi decidere che alcune parti del tuo sito non siano indicizzate.

Cosa vuol dire?

Essere indicizzati vuol dire rientrare tra i risultati dei motori di ricerca.

Gli URL

Anche gli URL è importante che siano ottimizzati. Al loro interno va usata la keyword per cui vogliamo posizionarci.

Non basta, però, che tu inserisca le parola chiave nell’URL perché sia ottimizzato.

Fai in modo che sia anche semanticamente corretto e comprensibile dai tuoi lettori.

Rimani entro i 70 caratteri per non farlo troncare da Google.

Quando si tratta di URL di articoli, è una buona pratica far coincidere il titolo dell’articolo con l’URL.

Passiamo al prossimo punto.

Sitemap

La sitemap, come dice il nome, è la mappa del sito.

Al suo interno vengono elencate gerarchicamente le pagine di un sito e tutti gli url fondamentali.

È importante che venga compilata in modo corretto affinché il sito venga letto correttamente dai robot ed indicizzato.

Errori nella sitemap possono compromettere l’indicizzazione del sito nella sua interezza.

Della Sitemap te ne parlo solo per completezza di informazione, perché di solito se ne occupa chi costruisce il sito.

I contenuti

“Content is king”

Bill gates

Iniziamo subito con quello che è meglio evitare.

Evita di copiare i contenuti da altri siti o dal tuo stesso sito. Google penalizza i siti con contenuti copiati o duplicati.

Mi capita spesso di leggere un consiglio per quando non si ha tempo di scrivere articoli ma non si vuole perdere il ritmo della pubblicazione: creare articoli prendendo pezzi da post già pubblicati e correggendo un po’ qua e un po’ là.

Non hai tempo di scrivere un articolo?

Non pubblicare niente.

Piuttosto che rischiare di rovinarti il ranking, il punteggio che Google dà ad una pagina web, non pubblicare nulla.

Chiarito questo, passiamo al contenuto di valore.

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Photo by Aaron Weiss on Unsplash

I contenuti che pubblichi creano valore per il tuo pubblico?

I contenuti che crei è bene che abbiano l’obiettivo di essere utili per il tuo pubblico. Possono essere informativi, educativi o di intrattenimento e devono incontrare l’interesse della tua nicchia.

Il valore di un contenuto sta in questo.

Facciamo un altro passo avanti.

Un contenuto ben strutturato, facile da fruire, migliorerà la user experience del tuo pubblico sul tuo sito.

Per cui fai attenzione alla formattazione e anche alla pesantezza in termini di kilobyte del tuo articolo o pagina.

Contenuti pesanti impiegano più tempo per caricarsi e le persone non amano stare ad aspettare.

Usa bene le keyword per cui vuoi posizionarti, così che i crawler possano capire facilmente come indicizzarti e restituire ai lettori risultati di loro interesse.

È importante anche studiare bene la gerarchia delle headline all’interno delle pagine e dei contenuti, soprattutto degli articoli.

Infatti, una buona progettazione della struttura di un testo con tutti i titoli disposti in ordine gerarchico corretto, in base alle keyword del testo, aiutano il lettore nella sua lettura.

Di solito un articolo ha solo un Titolo 1, o H1, e vari Titolo 2, o H2, e Titolo 3, H3.

Esperienza utente

Google sta dando sempre più importanza all’esperienza degli utenti.

Tanto che adesso fattori prima marginali hanno acquisito un peso enorme.

Prima accennavo alla velocità di caricamento delle pagine, che è centrale perché un sito lento a caricarsi è un sito da cui gli utenti fuggono.

I siti facili da navigare, con un menù semplice e comprensibile, con contenuti interessanti e facili da fruire, sono quelli che stanno guadagnando più visibilità.

Prima di creare qualsiasi cosa, pensa alla persona che lo andrà ad usare, alla sua esperienza.

Usa i dati che hai raccolto sul tuo target per creargli contenuti su misura.

Strettamente connessa alla UX, c’è l’ottimizzazione per mobile. Un sito mobile friendly oggi è necessario, non si può più pensare di creare siti che non siano fruibili facilmente da mobile.

La maggior parte delle connessioni, oggi avviene tramite smartphone.

Ti propongo un piccolo esercizio, semplice ed efficace.
La prossima volta che accedi ad un sito web, fai attenzione all’esperienza che farai, a come lo userai, al percorso, che farai, alle emozioni che proverai. Quando andrai a creare i contenuti per il tuo sito metti da parte un attimo il te artigiano che vuole vendere e tira fuori il te utente che atterra su un sito che non conosce.

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Photo by UX Indonesia on Unsplash

Link

Una corretta organizzazione dei link all’interno del sito facilita la navigazione per gli utenti.

Non solo, una corretta pianificazione della disposizione dei link fa sì che le persone rimangano più tempo a navigare sul tuo sito.

Più tempo le persone navigano sul tuo sito, minore sarà il tasso di rimbalzo.

Questo cosa vuol dire?

Vuol dire che Google premierà il tuo sito perché interessante per gli utenti.

Sebbene una maggiore permanenza sul tuo sito ti porti a migliorare il tuo indice di gradimento secondo Google, anche inserire link esterni che rimandano a contenuti che possono interessare i nostri lettori, può premiarci.

Conclusioni

La SEO è un argomento vasto, e ha davvero tante sfaccettature.

Gli aspetti della SEO OnPage di cui ti ho parlato oggi sono quelli che puoi imparare a gestire facilmente anche tu senza troppi sforzi.

Se hai bisogno di un check-up del tuo sito o della tua presenza online, dai un’occhiata alla mia consulenza pensata su misura per te!

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